Reggio Calabria, 26/03/2026 – Una Pasqua amara per le tasche dei cittadini calabresi. È l’allarme lanciato dal Presidente Regionale di Udicon Calabria, Nico Iamundo, che attraverso i propri osservatori territoriali e l’indagine effettuata da Udicon Nazionale con l’Istituto Piepoli, denuncia rincari significativi sui prodotti simbolo della tradizione pasquale. Dai nostri monitoraggi emerge un quadro preoccupante – dichiara Iamundo. L’inflazione non risparmia la tavola dei calabresi. Registriamo aumenti su prodotti tipici che vanno dal +12% per l’agnello pasquale fino al +20% per le uova di cioccolato. Questi rincari gravano su famiglie già messe a dura prova dal caro-bollette.  Ma i rincari li rintracciamo anche nei trasporti.  Migliaia di studenti e lavoratori fuori sede che rientrano in Calabria per le festività, si trovano di fronte a tariffe aeree e ferroviarie proibitive – continua Iamundo. Per contrastare i rincari, Udicon Calabria consiglia di privilegiare i mercati locali e la filiera corta degli artigiani, fra l’altro in linea con il nostro progetto 5Revolution, confrontate i prezzi al chilo e non solo il costo della singola confezione, ma soprattutto continuare a segnalare alle nostre sedi ogni anomalia o prezzo spropositato riscontrato sugli scaffali.

La tradizione non può diventare un lusso per pochi, conclude Nico Iamundo, ricordando che gli uffici dislocati sul territorio sono pronti a raccogliere le denunce dei cittadini.