CORIGLIANO-ROSSANO (CS), giovedì 5 marzo 2026 – Sempre meno contanti e più pagamenti con dispositivi digitali. Dai negozi ai servizi pubblici, fino ai trasporti e alla mobilità urbana, dove è sempre più diffusa la possibilità di acquistare o validare biglietti semplicemente avvicinando il proprio dispositivo ai lettori elettronici. Carte contactless, smartphone e smartwatch stanno progressivamente sostituendo il denaro fisico nelle transazioni quotidiane, rendendo i pagamenti più rapidi, tracciabili e sicuri. Questa evoluzione tecnologica, se da un lato semplifica le operazioni e riduce i tempi di attesa, dall’altro richiede ai cittadini una crescente familiarità con strumenti digitali e nuove modalità di pagamento. E tra il dire e il fare, se si tratta, per esempio di persone anziane o con ridotte competenze digitali, può esserci un Oceano di difficoltà.

Colamaria: Non tutti al passo con evoluzione tecnologica
Continuare a garantire assistenza concreta, educare all’uso dei device e promuovere percorsi di alfabetizzazione digitale – dichiara Ferruccio Colamaria, presidente provinciale di UDiCon – è l’impegno che come sportello al consumatore continuiamo a portare avanti per accompagnare soprattutto anziani e persone fragili nell’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici legati ai servizi e alla mobilità.

Assistenza sportello al consumatore per chi non ha competenze
Questo tipo di attività si inserisce nell’ambito delle Iniziative per le competenze digitali del programma Digitalmentis finanziata dal fondo MIMIT per i consumatori – Anno 2024 e si propone di offrire assistenza alle persone anziane e con scarse competenze digitali che si trovano ad affrontare i tempi in cui la tecnologia viaggia ormai velocemente e che vede sostituire il contante con strumenti come il contactless.

Dal supermercato ai trasporti, digitalizzazione interessa tutti
La digitalizzazione – aggiunge – sta trasformando profondamente la nostra vita quotidiana, rendendo molti servizi più veloci, sostenibili e sicuri. Pensiamo ai sistemi di pagamento contactless nei trasporti pubblici, che permettono di ridurre l’uso della carta, velocizzare le operazioni e semplificare gli spostamenti dei cittadini. Accanto a questi vantaggi, però, emerge anche il fatto che non tutti i cittadini riescono a stare al passo con la velocità dell’innovazione. Se per molti il digitale rappresenta comodità e rapidità, per gli anziani e per diverse categorie fragili può trasformarsi in un ostacolo difficile da superare.

Garantire strumenti inclusivi e informazione adeguata
La tecnologia richiede infatti competenze specifiche, dispositivi adeguati e una certa familiarità con strumenti che evolvono rapidamente. Per chi non è cresciuto nell’era digitale il rischio è quello di sentirsi escluso da servizi ormai essenziali, con conseguenze concrete sulla propria autonomia e sulla possibilità di muoversi con facilità. Le difficoltà possono essere ancora più marcate per le categorie fragili, come persone con disabilità, con basso reddito o con un livello di scolarizzazione limitato, che spesso non dispongono di connessioni stabili, dispositivi adeguati o di un supporto familiare capace di accompagnarle nell’utilizzo delle nuove tecnologie. In questi casi la digitalizzazione, se non accompagnata da strumenti inclusivi, rischia di ampliare il divario sociale anziché ridurlo. Per questo – conclude Colamaria – è fondamentale affiancare alla trasformazione digitale momenti di informazione e formazione accessibili a tutti, affinché nessuno resti indietro. –