La Calabria, con i suoi parchi nazionali e i corsi d’acqua incontaminati che scivolano dal Pollino alla Sila fino all’Aspromonte, rappresenta un vero paradiso per gli amanti della pesca sportiva. Tuttavia, pescare non significa solo lanciare un’esca: è fondamentale che questa attività sia sinonimo di consumo consapevole e tutela del patrimonio naturale.
Pesca e ambiente: un legame indissolubile
La pesca della trota, in particolare della varietà Fario o della preziosa Trota Macrostigma, non è solo uno sport, ma un atto di responsabilità verso l’ambiente. Un pescatore attento è il primo “custode” del fiume: monitora la qualità delle acque, segnala eventuali scarichi illeciti e rispetta i periodi di riproduzione.
Promuovere una pesca sostenibile significa preservare la biodiversità dei nostri fiumi. Inquinamento e prelievi indiscriminati mettono a rischio l’equilibrio dei nostri corsi d’acqua. Invitiamo tutti gli appassionati a praticare, dove possibile, il Catch & Release (cattura e rilascio), utilizzando ami senza ardiglione per minimizzare i danni al pesce e garantire che le future generazioni possano ancora godere della bellezza della nostra fauna ittica.
La guida burocratica: cosa serve per pescare in Calabria
Per esercitare la pesca nelle acque interne calabresi (fiumi, laghi, torrenti), è necessario essere in regola con la documentazione prevista dalla normativa regionale (Legge Regionale n. 29/2001 e successivi aggiornamenti). Ecco una sintesi dei permessi necessari:
- Licenza di tipo B (Dilettantistica): È la licenza standard per i residenti. Per ottenerla non serve più il vecchio libretto cartaceo, ma è sufficiente il bollettino di versamento della tassa regionale di circa € 22,72 (o l’importo aggiornato tramite sistema PagoPA). Il versamento ha validità annuale e deve essere esibito insieme a un documento d’identità valido.
- Tesserino Segna-Catture: Fondamentale per chi pesca nelle zone a gestione specifica. Questo documento serve a monitorare il numero di capi prelevati e le giornate di uscita. È obbligatorio segnare la giornata di pesca prima di iniziare e i capi trattenuti immediatamente dopo la cattura.
- Permessi specifici per i Parchi e Zone ZRS: In alcune aree protette o Zone a Regolamento Specifico (come in Sila o su alcuni tratti del fiume Crati), potrebbe essere richiesto un permesso aggiuntivo giornaliero o stagionale rilasciato dall’ente gestore o dalle associazioni locali.
- Esenzioni: Ricordiamo che i minori di 14 anni e i soggetti diversamente abili (ai sensi della legge 104) sono spesso esentati dal pagamento della tassa, ma devono comunque essere accompagnati o muniti di documentazione idonea.