La Calabria compie un altro passo fondamentale nella valorizzazione del suo immenso patrimonio agroalimentare, dimostrando come la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini passino inevitabilmente dalla riscoperta delle nostre radici. Al centro di questo percorso virtuoso c’è il grano antico “Secrìa”, simbolo indiscusso di identità e biodiversità agraria legato a doppio filo a Pellegrina di Bagnara Calabra (RC).
Negli ultimi anni, grazie all’impegno incessante dell’associazione Cittadinanza Attiva Pellegrina e alla collaborazione con enti di ricerca e istituzioni, il grano Secrìa ha ottenuto riconoscimenti di altissimo rilievo: dall’iscrizione nel Registro Regionale della Biodiversità Agraria e Alimentare fino all’inserimento nell’Anagrafe Nazionale della Biodiversità (Sezione Vegetale), configurandosi come l’unico grano protetto di tutta la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Recentemente, il cereale è entrato anche nel prestigioso progetto di ricerca innovativo “GrAnCalà”, consolidando il suo ruolo di motore di sviluppo economico sostenibile per le aree interne della regione.
Perché la tutela dei grani antichi riguarda i consumatori?
Come U.Di.Con. Calabria, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei consumatori e nella promozione di stili di vita sani, guardiamo a queste iniziative con estremo interesse e positività. La riscoperta dei grani antichi locali, come il Secrìa, offre risposte concrete a sfide globali e locali che impattano direttamente sulla nostra quotidianità:
- Salute e Benessere a Tavola: Dal punto di vista nutrizionale, i grani antichi si distinguono per una struttura del glutine meno tenace e per una maggiore digeribilità rispetto alle varietà moderne, offrendo un’ottima alternativa per chi cerca un’alimentazione più equilibrata e attenta al benessere gastrointestinale.
- Tracciabilità e Filiera Corta: Sostenere la produzione del grano Secrìa significa garantire al consumatore finale una filiera trasparente, a chilometro zero, dove la storia del seme, la mietitura (celebrata ogni anno nella storica Festa della Mietitura a Pellegrina) e la panificazione tradizionale sono completamente tracciabili.
- Sostenibilità Ambientale: Queste colture autoctone si adattano naturalmente al clima e al suolo del territorio – in questo caso tra le pendenze della Costa Viola e le pendici dell’Aspromonte – riducendo drasticamente il bisogno di fertilizzanti chimici o pesticidi, a totale beneficio dell’ecosistema e delle generazioni future.
Il valore della cittadinanza attiva e della cooperazione
Il caso del grano Secrìa dimostra che quando il tessuto sociale, rappresentato dalla cittadinanza attiva, si unisce alla competenza scientifica delle università e al supporto degli agricoltori custodi, si creano modelli economici capaci di contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi calabresi e di generare valore reale.
Come associazione di consumatori, continueremo a sostenere e a dare risonanza a tutte le realtà regionali che scommettono sulla qualità, sulla sicurezza alimentare e sulla biodiversità. Consumare consapevolezza significa anche scegliere prodotti che raccontano una storia di rispetto per la terra e per l’uomo. La rinascita del grano Secrìa ci ricorda che il futuro del nostro territorio e della nostra salute si coltiva nei solchi della memoria.